Codice Etico

CODICE ETICO DELLA FONDAZIONE “CASA DELLA CARITÀ”

Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 28.12.2015

  1.  Codice Etico
  2. Mission e Vision Ente
  3. Destinatari
  4. Principi etici generali
  5. Rapporti con l’interno
  6. Rapporti con l’esterno
  7. Diffusione e formazione sul Codice Etico
  8. Organismo di Vigilanza
  9. Modalità di attuazione e Sistema Disciplinare

 

 Normativa e documenti di riferimento

  • Artt. 2103, 2106, 2118, 2119, 2392 e 2407 del Codice Civile;
  • 7 della Legge n. 300/1970 – Statuto dei lavoratori;
  • Legge 604/1966 sui licenziamenti individuali;
  • Contratti Collettivi di Lavoro applicabili ai lavoratori del Settore;
  • Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n° 196 – “Codice in materia di protezione dei dati personali” (testo unico della privacy) e successivi modifiche e/o integrazioni;
  • Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n°231- “Responsabilità amministrativa degli Enti” e successive modifiche e/o integrazioni;
  • Decreto legislativo 81/08 – Salute e Sicurezza dei lavoratori;
  • Dlgs 152/06 – “Codice in materia di ambiente” (testo unico ambientale) e successive modifiche ed integrazioni;
  • Statuto e Regolamenti interni;
  • DCA 92 del 2.09.2015 Regione Calabria
  • Linee Guida Aris e Confindustria;
  • Sistema di Gestione della Qualità;

1. Codice Etico

Il presente codice contiene le dichiarazioni dei valori, l’insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità dell’Ente nei confronti di chiunque si trovi a collaborare con esso a qualsiasi titolo o ad usufruire dei suoi servizi, e mira a promuovere o vietare determinati comportamenti in conformità ed in aggiunta a quanto previsto a livello normativo. In tal senso, tutti i destinatari sono tenuti al rispetto dei principi contenuti nel codice al fine di ridurre il rischio di comportamenti illeciti e garantire un elevato standard di professionalità e di continuo miglioramento nella qualità dei servizi.

La Fondazione si impegna alla diffusione ed all’ applicazione del Codice etico.

Il Codice è un documento ufficiale, approvato dal Consiglio di amministrazione.

2. Mission e Vision Ente

La Fondazione “Casa della Carità” nasce nel 1951 come Opera Pia ad opera del Venerabile Servo di Dio don Francesco Mottola, coadiuvato da un gruppo di Sacerdoti Oblati, di Oblate e Oblati laici, e fu successivamente eretta in Ente Morale nel 1953. Divenuta Fondazione in ottemperanza al Dlgs del 4 maggio 2001 n.° 207, ottenne il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato da parte della Regione Calabria con D.P.G.R° 210 del 17 settembre 2009. Fin dalla sua nascita la Fondazione opera ispirata da valori etici e sociali che scaturiscono dal messaggio cristiano, ed in particolare ai valori della condivisione di vita con gli “ultimi” e quello della loro promozione umana, e attenta ad accogliere le sollecitazioni che la comunità scientifica e le politiche sociali e sanitarie offrono in tema di riabilitazione, al fine di favorire la piena inclusione sociale delle persone con disabilità, con l’intento di contribuire attivamente al superamento delle cause di disagio, in sintonia con le linee politiche, metodologiche ed operative oggi consolidate dalla comunità scientifica e dalla legislazione nazionale.

La VISION dell’Associazione è agire nella rete di servizi sanitari e sociali del territorio nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, come componente attiva nella costruzione del bene comune. Le attività e i servizi che essa svolge si configurano, nell’insieme, come interventi multidisciplinari, valutativi, diagnostici, terapeutici, sociali e preventivi finalizzati a contenere ed evitare lo svantaggio che potrebbe scaturire dalle condizioni di disabilità ed a consentire alla persona la migliore qualità di vita possibile.

La Fondazione “Casa della Carità” ha come MISSION l’attuazione della “carità integrale”, secondo quanto stabilito nell’art 3 del suo Statuto, e si propone esclusivamente finalità di solidarietà sociale e cioè:

  • Offrire assistenza sociale, socio-sanitaria e sanitaria in favorire di persone svantaggiate, in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari;
  • Favorire la crescita, soprattutto nelle giovani generazioni, di esperienze culturali, di volontariato e religiose, capaci di rinnovare le istituzioni e di esprimere e sollecitare le potenzialità creative presenti nella società;
  • Organizzare, anche in collaborazione con altri soggetti, convegni, seminari, incontri e dibattiti a livello nazionale e internazionale;
  • Pubblicare, direttamente o indirettamente, libri o dar vita a riviste e pubblicazioni periodiche;
  • Stimolare nelle organizzazioni ecclesiali e religiose la sensibilità allo spirito profetico e alla testimonianza del Venerabile don Francesco Mottola;
  • Concludere accordi di collaborazione con Enti o Fondazioni aventi scopi affini o strumentali ai propri;
  • Sviluppare qualsiasi altra iniziativa, anche di carattere economico, ritenuta utile per gli scopi istituzionali della Fondazione

 La Fondazione, nell’attuazione del Servizio, si impegna ad ispirarsi ai seguenti principi:

  • Regole Standard delle Nazioni Unite per l’eguaglianza di opportunità delle persone con handicap;
  • Principi di garanzia delle condizioni di attività e partecipazione contenute nella “Dichiarazione di Madrid” in relazione alla completa integrazione sociale delle persone con disabilità;
  • Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità
  • Principi formalizzati nella Carta dei Servizi

 La Fondazione, nell’attuazione del Servizio, si prefigge di conseguire i seguenti obiettivi:

  • Effettuare l’aggiornamento e la formazione continua degli operatori, in materia tecnica- applicativa, organizzativo – gestionale, politica e motivazionale; in particolare focalizzando l’attenzione sull’ingresso delle nuove tecnologie per ciò che riguarda la diagnosi ed il trattamento delle disabilità sensoriali e cognitive, sulla promozione di una comunicazione interna orientata a monitorare processi ed esiti;
  • Promuovere iniziative associative informali e strutturate tra familiari per la partecipazione attiva al servizio;
  • Erogare i servizi riabilitativi oggetto di certificazione in modo puntuale e secondo i requisiti stabiliti;
  • Implementare un Sistema di Gestione per la Qualità soddisfacendo tutti i requisiti contenuti nella norma UNI EN ISO 9001:2008;
  • Promuovere la responsabilità dei dipendenti di ogni livello verso i requisiti della qualità e le esigenze degli

  3. Destinatari

 I destinatati del codice sono:

  • La Presidenza, il Consiglio d’Amministrazione e il Collegio dei Revisori
  • I Direttori di Struttura, sanitario e amministrativo
  • I medici responsabili ed i responsabili di struttura
  • Il personale interno
  • Consulenti, collaboratori esterni, partner, fornitori e volontari

4. Principi etici generali

 a Fondazione conforma la sua attività ai seguenti principi etici generali:

Responsabilità e rispetto delle leggi

La Fondazione ha come principio imprescindibile il rispetto di leggi, regolamenti vigenti e procedure adottate.

Onestà

Principio fondamentale per tutte le attività dell’Ente, è l’onestà. Le iniziative, i rendiconti e le comunicazioni sono gestite secondo detto principio. I rapporti con i portatori d’interesse, a tutti i livelli, devono essere improntati a criteri e comportamenti di correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto.

Imparzialità

La Fondazione si impegna a garantire e prevenire ogni discriminazione in base all’età, al sesso, allo stato di salute, alla razza, nazionalità, al credo religioso, alle opinioni e alla condizione sociale

Riservatezza

La Fondazione provvede alla raccolta, conservazione, trattamento, comunicazione e diffusioni dei dati personali dei dipendenti, fornitori, utenti ed in generale dei terzi, che si trovi a dover gestire per particolari casi e finalità, in conformità alla normativa vigente in materia di tutela della privacy

Trasparenza e completezza delle informazioni

La Fondazione consapevole dell’importanza che un’informazione corretta riveste sulle proprie attività e, pertanto, assume la trasparenza come proprio obiettivo in tutti i rapporti, soprattutto con la Pubblica Amministrazione.

Valore delle risorse umane e rispetto della persona

Le risorse umane sono considerate fondamentali per lo sviluppo dell’ente, infatti, promuove il rispetto dell’individuo e l’integrità fisica e culturale della persona ed assicura la crescita e lo sviluppo professionale, nel rispetto della normativa vigente in materia di diritti della personalità individuale.

Sicurezza e Salute

Nell’ambito della normativa vigente in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, l’Ente si impegna ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare l’integrità fisica e morale dei propri lavoratori.

Tutela del patrimonio ambientale

La Fondazione promuove e sostiene la salvaguardia dell’ambiente conformando la propria attività secondo la normativa vigente.

Conflitto di interessi

Il Personale è tenuto ad evitare tutte le situazioni e tutte le attività in cui si possa manifestare concretamente un conflitto con gli interessi dell’Ente o che possano interferire con la propria capacità di assumere, in modo imparziale, decisioni nel migliore interesse dell’ente e nel pieno rispetto delle norme del Codice Etico.

Responsabilità verso la collettività

La Fondazione è consapevole degli effetti della propria attività sul contesto di riferimento, sullo sviluppo economico e sociale e sul benessere generale della collettività e pone attenzione all’importanza dell’accettazione sociale della comunità in cui opera.

Per questo motivo, si impegna a svolgere le proprie attività nel rispetto delle comunità locali e nazionali.

Tutela del patrimonio aziendale

Ognuno è tenuto ad operare con la diligenza dovuta per tutelare le risorse aziendali, utilizzando con scrupolo le risorse a lui affidate o di cui abbia la responsabilità, evitando utilizzi impropri che possano essere di danno o, comunque, in contrasto con l’interesse dell’azienda o con le normative vigenti.

Contrasto alla criminalità organizzata

È vietato intrattenere rapporti a qualsiasi titolo con soggetti appartenenti ad associazioni di tipo mafioso e/o alla criminalità organizzata in genere.

5.Rapporti con l’interno

Risorse umane

La Fondazione riconosce la centralità delle risorse umane nella convinzione che il principale fattore di successo sia costituito dal contributo professionale delle persone che vi operano, in un quadro di lealtà e di reciproca fiducia.

Pertanto, la Fondazione si impegna a selezionare il personale in base alla corrispondenza dei profili dei candidati rispetto a quelli attesi e nel rispetto dei principi di imparzialità e pari opportunità. In tal senso, anche la gestione delle risorse umane si ispira a questi principi, favorendo la crescita personale di ognuno anche attraverso una formazione costante.

Si impegna affinché le condizioni di lavoro siano idonee alla tutela dell’integrità fisica e morale di dipendenti e collaboratori nel rispetto della normativa vigente sia per quanto riguarda il diritto del lavoro, sia per quanto riguarda l’applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

I dipendenti ed i collaboratori, a qualsiasi titolo, sono tenuti a conoscere e rispettare le norme del presente codice etico e le norme di riferimento che regolano l’attività svolta nell’ambito delle loro funzioni, derivanti dalla legge o da procedure e regolamenti interni.

In particolare, i s uddetti so ggetti hanno l’obblig o di :

  • astenersi da comportamenti contrari alla norme contenute nel codice;
  • informare adeguatamente ogni terza parte con la quale vengono in contatto nell’ambito della loro attività circa l’esistenza del codice;
  • collaborare con le strutture deputate a verificare le possibili violazioni e segnalare all’organo competente eventuali violazioni di cui si è a conoscenza;
  • conoscere ed attuare quanto previsto dalle politiche dell’Ente adottate in tema di tutela dell’ambiente, della salute, della sicurezza dei luoghi di lavoro e delle informazioni, per garantire l’integrità, la riservatezza e la disponibilità;
  • adottare scrupolosamente quanto previsto dalle politiche e dalle procedure interne, al fine di non compromettere la funzionalità, la protezione e la sicurezza dei sistemi informatici in cui sono conservati i dati personali, sensibili e non;
  • effettuare per tutte le azioni ed operazioni dell’ente una registrazione adeguata, di ogni azione o operazione deve essere possibile la verifica del processo decisionale dalla fase di formazione a quella di attuazione, a tal fine, per ogni operazione dovranno tenere un adeguato supporto documentale, anche informatico;
  • garantire la massima trasparenza degli atti contabili e nella gestione contabile dell’ente, ai fini dei procedimenti di verifica e di controllo;
  • garantire la tracciabilità dei flussi finanziari;
  • evitare tutte le situazioni e tutte le attività in cui si possa manifestare un conflitto con gli interessi dell’ente.

 E’ fatto divieto di:

  • offrire denaro o doni ai dirigenti, funzionari o dipendenti della Pubblica amministrazione o a loro parenti, salvo che si tratti di doni o utilità d’uso di modico valore;
  • esaminare o proporre opportunità di impiego e/o commerciali che possano avvantaggiare dipendenti della Pubblica Amministrazione, a titolo personale o loro familiari;
  • adottare comportamenti o porre in essere iniziative i cui effetti ostacolino l’erogazione di prestazioni dovute al Servizio Sanitario Nazionale;
  • fatturare operazioni inesistenti, prestazioni mai effettuate o prestazioni maggiori o diverse da quelle realmente erogate nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale o della Pubblica amministrazione in genere;
  • accettare da utenti o loro familiari o altri denaro o vantaggi di alcun genere in relazione alle prestazioni effettuate;
  • prendere decisioni ed impegnare la Fondazione oltre i limiti delle responsabilità definite dalle deleghe ricevute;

6.  Rapporti con l’esterno

 Cittadini-utenti

Il comportamento con i cittadini-utenti è improntato a principi di trasparenza, diligenza, onestà, riservatezza e imparzialità.

La Fondazione persegue la soddisfazione del cittadino-utente e ritiene l’orientamento al cittadino-utente un passo fondamentale per erogare in maniera conforme il servizio, perché è proprio attraverso l’osservazione ed il monitoraggio continuo dello stato dei cittadini-utenti che viene progettato ed eseguito il processo di erogazione del servizio.

Fornitori

La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni contrattuali di fornitura sono basate su parametri obiettivi di qualità, prezzo, professionalità.

La Direzione valuta e sceglie i fornitori sulla base delle loro capacità a soddisfare i requisiti relativi alla fornitura, classificando, ove necessario, i suoi fornitori in base alla loro affidabilità e, a tal proposito, conserva l’elenco delle non conformità del fornitore.

La selezione dei fornitori di beni e servizi viene fatta adottando i criteri previsti nelle procedure esistenti, in modo oggettivo e trasparente, verificando la presenza dei requisiti di:

  • onorabilità, trasparenza e professionalità;
  • la condivisione dei principi contenuti nel presente codice etico;
  • la correttezza, l’onestà professionale ed il pieno rispetto delle leggi in vigore;
  • la disponibilità di mezzi, la capacità e risorse progettuali, il know-how.

Nei rapporti con i fornitori osserva le condizioni contrattualmente previste, compreso il rispetto del presente Codice Etico. Tutti i fornitori sono informati e vincolati alla condivisione ed al rispetto dello stesso.

Partner

La scelta dei partner è improntata ai principi di trasparenza, correttezza ed imparzialità ed alla verifica dei seguenti requisiti:

  • onorabilità, trasparenza e professionalità ;
  • la condivisione dei principi contenuti nel presente codice etico;
  • la correttezza, l’onestà professionale ed il pieno rispetto delle leggi in vigore;
  • la disponibilità di mezzi, la capacità e risorse progettuali, il know-how.

I partner devono condividere i principi del presente codice, al fine di garantire il pieno rispetto del buon nome e della reputazione dell’Ente.

Pubblica Amministrazione ed Enti pubblici

I rapporti con la Pubblica Amministrazione e con le Istituzioni pubbliche son improntati ai principi di trasparenza e correttezza ed all’assoluto rispetto delle leggi e delle normative vigenti, dei principi fissati nel presente Codice etico, in modo da non compromettere l’integrità di entrambe le parti.

L’assunzione di impegni con i suindicati soggetti è, pertanto, riservata alle funzioni preposte ed autorizzate. Tutta la documentazione relativa ai suddetti rapporti è debitamente raccolta e conservata.

La Fondazione svolge funzione pubblica in  regime di accreditamento e/o convenzione con  le Pubbliche Amministrazioni ed in tal senso utilizza procedure atte a prevenire reati o frodi nei processi amministrativi e rendicontativi, con particolare riferimento alla indebita o irregolare fatturazione e/o richiesta di rimborso dei costi sostenuti.

Qualsiasi dipendente, collaboratore, amministratore che riceva direttamente o indirettamente richieste, offerte di denaro o di favori di qualunque tipo (ivi compresi ad es. omaggi o regali di non modico valore) formulate indebitamente a coloro, o da coloro, che operano per conto dell’Ente nel contesto dei rapporti con pubblici funzionari, incaricati di pubblico servizio o dipendenti in genere della Pubblica Amministrazione (italiana o di altri paesi esteri) o di altre Pubbliche Istituzioni, o con soggetti privati (italiani o esteri), deve riferire all’Organismo di Vigilanza e alla funzione interna competente per l’assunzione dei provvedimenti conseguenti.

Gestione dei finanziamenti ed appalti pubblici

La richiesta e la gestione di agevolazioni, contributi e finanziamenti di qualsiasi natura ottenuti dallo Stato, da altro ente pubblico o dall’Unione Europea, è improntato al rispetto del principio di legalità, trasparenza e correttezza

La Fondazione nella partecipazione a gare di appalto e/o nei bandi per il finanziamento di specifici progetti, adotta condotte improntate ai principi di buona fede, correttezza professionale, lealtà, e legalità verso l’ente pubblico e gli altri soggetti concorrenti.

Nella gestione e partecipazione ad appalti pubblici e/o nella realizzazione di progetti o altre attività comunque finanziate, l’Ente opera nel pieno rispetto della normativa vigente, italiana ed europea.

La Fondazione si astiene altresì da qualsiasi offerta di denaro, utilità, beni di valore, o condizioni di vantaggio anche indiretto, ai dipendenti pubblici che promuovono o gestiscono a qualunque titolo appalti o trattative con enti pubblici.

Il personale dell’Ente deputato alla predisposizione della documentazione necessaria per la partecipazione agli appalti pubblici, dovrà:

  • trasmettere alle stazioni appaltanti e/o alle A. finanziatrici informazioni veritiere;
  • garantire la completezza e l’aggiornamento di tali informazioni;
  • rispettare, nella trasmissione della documentazione, le tempistiche previste dal Codice degli Appalti e dai bandi

Organizzazioni politiche e sindacali

L’ente, nel rispetto delle normative specifiche applicabili, non eroga contributi, sotto qualsiasi forma diretta o indiretta, a partiti politici, movimenti, comitati, associazioni o altri organismi di natura politica o sindacale compresi i loro rappresentanti o candidati.

Autorità giudiziaria

Nei riguardi dell’Autorità Giudiziaria, dirigenti, dipendenti, collaboratori, volontari e chiunque abbia relazioni con l’Ente, deve tenere un comportamento improntato alla massima collaborazione, trasparenza ed onestà.

Nessuno può esercitare violenza, minaccia, offerta o promessa di denaro o di altra utilità, al fine di indurre a non rendere dichiarazioni o rendere dichiarazioni mendaci qualsiasi persona chiamata a rendere davanti all’autorità giudiziaria dichiarazioni utilizzabili in un procedimento penale, quando questa ha la facoltà di non rispondere.

7.   Diffusione e formazione sul Codice Etico

La Fondazione si impegna a diffondere, nella propria organizzazione ed all’esterno, i principi contenuti nel Codice Etico ed i successivi aggiornamenti in modo completo, accurato e continuo.

Il Codice etico è comunicato formalmente agli organi della Fondazione ed al personale dell’Ente, mediante una riunione informativa e consegna di una copia del Codice (o su supporto informatico e/o in via telematica.)

Dell’ eseguita consegna e dell’impegno da parte dei destinatari al rispetto delle regole previste viene conservata traccia documentale agli atti dell’ODV.

Per i nuovi assunti si prevede la consegna di una copia del Codice.

La Fondazione s’impegna inoltre a garantire una puntuale diffusione del Codice mediante:

  • affissione in luogo accessibile a tutti;
  • messa a disposizione dei terzi Destinatari sul sito internet della

La Fondazione promuove e monitora periodiche iniziative di formazione sui principi del presente Codice, pianificate anche in considerazione dell’esigenza di differenziare le attività in base al ruolo ed alla responsabilità delle risorse interessate, ovvero mediante la previsione di una formazione più intensa e caratterizzata da un più elevato grado di approfondimento per i soggetti qualificabili come apicali alla stregua del Decreto 231/2001, nonché per quelli operanti nelle aree qualificabili come a rischio ai sensi del Modello.

Nei contratti con i Terzi Destinatari, è, inoltre, prevista l’introduzione di clausole e/o la sottoscrizione di dichiarazioni volte sia a formalizzare l’impegno al rispetto del Modello e del Codice Etico, sia a disciplinare le sanzioni di natura contrattuale, per l’ipotesi di violazione di tale impegno.

8.  Organismo di Vigilanza

La Fondazione si impegna a rispettare ed a far rispettare il presente Codice etico, pertanto, ha istituito un Organismo di Vigilanza, organo interno all’Ente, deputato al controllo, all’aggiornamento alla gestione del Codice.

Compiti

In particolare, Odv svolge i seguenti compiti:

  • monitorare l’applicazione effettiva del Codice Etico da parte dei soggetti interessati, attraverso l’applicazione di specifici piani di audit interni e accogliendo eventuali segnalazioni fornite dai portatori d’interesse interni ed esterni;
  • relazionare periodicamente al Consiglio di Amministrazione sui risultati dell’attività svolta, segnalando eventuali violazioni del Codice Etico di significativa rilevanza;
  • esprimere pareri in merito alla revisione, allo scopo di garantirne la coerenza con il Codice Etico;
  • provvedere, ove necessario, alla proposta di revisione periodica ed eventuale aggiornamento del Codice Etico, nonché a proposte di formazione;
  • follow up: verifica dell’attuazione e dell’effettiva funzionalità delle soluzioni

Requisiti

L’Odv è un organo interno all’Ente e presenta determinate caratteristiche:

  • autonomia ed indipendenza: l’Odv non è coinvolto direttamente in attività gestionali che costituiscono oggetto della sua attività di controllo, non svolge attività operative che possano influire sulla sua attività, ha autonomi poteri di vigilanza e controllo;
  • professionalità: possiede al suo interno competenze tecnico-professionali adeguate alla funzione che svolge
  • continuità d’azione: impegno costante nella vigilanza relativa all’attuazione del codice

Composizione, nomina e durata

L’Odv dell’Ente è costituito da un collegio di due componenti.

Viene nominato dal Consiglio di Amministrazione e dura in carica tre anni, salvo rinnovo dell’incarico.

L’Odv disciplina il suo funzionamento tramite l’adozione di un regolamento, che ne assicura indipendenza ed efficace operatività.

Ineleggibilità e decadenza

Costituiscono causa di ineleggibilità e/o decadenza:

  1. le circostanze di cui all’art. 2382 c.;
  2. l’essere indagato per uno dei reati previsti dal Decreto;
  3. la sentenza di condanna(o di patteggiamento), anche non definitiva, per aver commesso uno dei reati previsti dal Decreto;
  4. la sentenza di condanna(o di patteggiamento) anche non definitiva a pena che comporta l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici, oppure l’interdizione, anche temporanea, dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;
  5. il trovarsi in situazioni che gravemente ledano l’autonomia e l’indipendenza del singolo componente dell’Odv in relazione alle attività da lui svolte;
  6. l’ assenza dei requisiti di onorabilità di cui all’art.109 del Dlgs 385/1993

Flussi informativi

Importante strumento che agevola l’Odv nella sua attività di vigilanza sull’efficacia del modello.

Tutti sono tenuti a rispettare il codice ed a farsi parte attiva nel farlo rispettare, infatti, i soggetti interessati, in pieno spirito di collaborazione, sono tenuti a segnalare, in forma scritta, su supporto cartaceo o all’indirizzo mail dedicato, ogni violazione o sospetta violazione del codice all’Organismo di vigilanza, che provvede ad un’analisi della segnalazione o informazione.

L’Odv garantisce i segnalanti contro qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione.

Le informazioni e le segnalazioni dovranno essere comunicate, tempestivamente e dettagliatamente e verranno trattate con riservatezza, salvi gli obblighi di legge, e conservate insieme ai report in un archivio apposito (cartaceo o telematico), il cui accesso è consentito solo ai relativi membri.

Retribuzione dei componenti ODV

Un rimborso spese per i componenti dell’Odv, viene stabilito nell’ultimo Consiglio di amministrazione utile dell’anno solare sulla base della documentazione fornita da ciascuno dei membri dell’Odv.

L’Odv dispone di un budget annuo, assegnato nel bilancio di previsione, idoneo ad assumere le decisioni di spesa necessarie per assolvere alle proprie funzioni di iniziativa e di controllo.

Comunicazione e formazione

Il Codice è portato a conoscenza dei destinatari e delle persone interessate, mediante apposite attività di comunicazione e di costante e continua formazione

La corretta comprensione del codice viene assicurata tramite le iniziative di formazione dell’Odv, che potranno essere differenziate, per ruoli e responsabilità.

Accanto al piano periodico di comunicazione e formazione, chiunque abbia dubbi circa l’interpretazione del Codice può rivolgersi all’Odv in qualsiasi momento.

L’Organismo di Vigilanza nell’esercizio delle proprie funzioni avrà libero accesso ai dati ed alle informazioni aziendali utili allo svolgimento delle proprie attività.

9.     Violazioni del codice e Sistema Disciplinare

Le violazioni dei principi fissati dal Codice Etico e nelle procedure previste da protocolli interni compromette il rapporto fiduciario tra l’Ente e tutti i destinatari del Codice.

Le violazioni saranno dunque perseguite incisivamente, con tempestività ed immediatezza, attraverso provvedimenti disciplinari previsti, in modo adeguato e proporzionale, indipendentemente dall’eventuale rilevanza penale di tali comportamenti.

Gli effetti delle violazioni devono essere tenuti in considerazione da tutti coloro che a qualsiasi titolo intrattengono rapporti con l’Ente. A tal fine, la Fondazione provvede a diffondere il Codice Etico, i protocolli interni e ad informare sulle sanzioni previste in caso di violazione e sulle modalità e procedure di irrogazione.

Il Consiglio di Amministrazione prevede e definisce le fattispecie di violazione del presente Codice, attraverso la redazione di un regolamento: Sistema Disciplinare.

 

All. A

 

Sistema disciplinare

 

1. Segnalazioni. 2. Destinatari. 3. Condotte sanzionabili. 4. Principi generali di commisurazione delle sanzioni. 5. Misure applicabili nei confronti del personale interno. 6. Misure applicabili nei confronti di amministratori, dirigenti e membri dell’Odv. 7. Misure nei confronti di collaboratori esterni, partner e fornitori.

  1. Premessa

Al fine di assicurare l’effettività del Codice Etico, la Fondazione “Casa della Carità” ha adottato un sistema disciplinare idoneo, che mira a sanzionare eventuali inadempimenti da parte dei suoi destinatari.

L’applicazione del sistema disciplinare prescinde dall’esito di un eventuale procedimento penale, qualora la condotta da censurare integri una fattispecie di reato rilevante ai sensi di legge. Il sistema disciplinare, infatti, è un sistema autonomo che integra quello vigente, nel rispetto della normativa in materia di lavoro.

2. Segnalazioni

Tutti i soggetti interessati, in pieno spirito di collaborazione, sono tenuti a segnalare, in forma scritta, su supporto cartaceo o all’indirizzo mail dedicato, ogni violazione o sospetta violazione del codice all’Organismo di vigilanza, che provvede ad un’analisi della segnalazione o informazione.

L’Odv garantisce i segnalanti contro qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione.

Le informazioni e le segnalazioni dovranno essere comunicate, tempestivamente e dettagliatamente e verranno trattate con riservatezza, salvi gli obblighi di legge, e conservate insieme ai report in un archivio apposito (cartaceo o telematico), il cui accesso è consentito solo ai relativi membri.

3. Destinatari

Sono soggetti all’applicazione del sistema disciplinare:

  • Il Presidente, i membri del Consiglio di Amministrazione e i componenti del Collegio dei Revisori
  • I Direttori di Struttura, Sanitario e Amministrativo
  • Il Personale interno
  • Consulenti, Collaboratori esterni, Partner, Fornitori, Volontari

4. Condotte sanzionabili

Sono sanzionabili secondo il presente Sistema Disciplinare le azioni ed i comportamenti posti in essere in violazione del Codice Etico, nonché la mancata ottemperanza di indicazioni e prescrizioni provenienti dall’Organismo di Vigilanza. Costituiscono condotte sanzionabili:

  • la violazione dei principi del codice o adozione di comportamenti od omissioni non conformi alle prescrizioni del Codice;
  • l’inosservanza di obblighi informativi prescritti nel sistema di controllo;
  • violazione dei principi del codice o adozione di comportamenti od omissioni non conformi alle prescrizioni del Codice, che mettono l’Ente in una situazione oggettiva di rischio di commissione di uno o più reati;
  • adozione di comportamenti o omissioni non conformi alle prescrizioni del presente Codice diretti in modo univoco al compimento di uno o più reati;

5. Principi generali di commisurazione delle sanzioni

Nella scelta e nella commisurazioni delle sanzioni, si applicano i seguenti criteri:

  • livello di responsabilità ed autonomia del soggetto autore della violazione;
  • intenzionalità del comportamento o grado di negligenza, imprudenza o imperizia;
  • esistenza di precedenti disciplinari;
  • gravità della condotta

6. Misure applicabili nei confronti del personale interno

La violazione dei principi e delle regole comportamentali sancite nel presente Codice Etico, costituiscono illecito disciplinare.

Il sistema disciplinare, in ragione della sua valenza applicativa, dovrà essere formalmente dichiarato vincolante per tutti i dipendenti e, pertanto, essere esposto come previsto dall’art. 7 comma 1, legge 300/1970, “mediante affissione in luogo accessibile a tutti”.

In conformità all’art. 7 della legge 20 maggio 1970 n. 300, le mancanze del personale interno, possono dar luogo all’adozione dei seguenti provvedimenti disciplinari da parte dell’Ente:

  • richiamo verbale;
  • richiamo scritto;
  • multa non superiore all’importo di 3 ore della retribuzione;
  • sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un periodo non superiore a 4 giorni;
  • licenziamento

In particolare, fermi restando gli obblighi derivanti dai CCNL e dallo Statuto dei lavoratori, i comportamenti che costituiscono violazione del codice e relative sanzioni, sono i seguenti:

SANZIONE

COMPORTAMENTI DA SANZIONARE

Richiamo verbale
  • Lieve inosservanza di quanto sancito dal Codice Etico
  • Tolleranza o omessa comunicazione di irregolarità commessa da altri componenti del personale
Richiamo scritto
  • Violazione reiterata dei principi stabiliti dal Codice Etico o adozione di un comportamento difforme dalle prescrizioni del Codice
  • Omessa segnalazione di irregolarità non grave prescritta da altri componenti del personale
  • Reiterata omessa comunicazione o tolleranza di irregolarità lievi
Multa non superiore all’importo di 3 ore della retribuzione
  • Negligenza nell’adempimento dei compiti assegnati
  • Violazione reiterata del Codice che esponga a rischi ritenuti di entità non particolarmente rilevante
Sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un periodo non superiore a 4 giorni;
  • Inosservanza  delle  norme  contenute  nel  Codice  Etico  o negligenza rispetto a quanto sancito
  • Omessa segnalazione o tolleranza di gravi irregolarità poste in essere da altri componenti del personale
Licenziamento
  • Violazione e negligenza rispetto alle prescrizioni del Codice Etico
  • Omessa segnalazione o tolleranza di infrazioni commesse da altri componenti del personale
  • Inosservanza delle norme contenute nel Codice Etico con un comportamento da esporre l’Ente ad un’oggettiva situazione di pericolo

Il sistema disciplinare viene costantemente monitorato dall’Organismo di Vigilanza.

 

7. Misure     applicabili     nei    confronti     del    Presidente,     del    Consiglio     di Amministrazione, dei Direttori e dei membri dell’Odv

 La violazione del Codice da parte dei Direttori di Struttura, Sanitario e Amministrativo, o di uno solo di essi, va denunciata senza indugio all’organo di Vigilanza dalla persona che la rileva.

L’Odv procederà all’analisi della segnalazione e, se fondata, informerà il Presidente che provvederà ad assumere gli opportuni provvedimenti.

Tali provvedimenti, a titolo semplificativo e non esaustivo, possono consistere, nel rispetto del principio di gradualità, nella revoca delle deleghe o della carica fino al licenziamento, se chi ha commesso la violazione è legato da rapporto di lavoro subordinato.

Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 2392 e 2407 c.c..

Se la violazione riguarda il Presidente o uno o più membri del Consiglio di amministrazione e/o del Collegio dei Revisori, l’Odv provvederà a segnalare la violazione all’intero Consiglio che assumerà le iniziative più opportune ed adeguate coerentemente con la gravità della violazione e conformemente ai poteri previsti dallo statuto.

Tutti i componenti dell’OdV sono solidalmente responsabili nei confronti dell’Ente dei danni derivanti dall’inosservanza degli obblighi di diligenza nell’adempimento elle proprie funzioni e degli obblighi di legge imposti per l’espletamento dell’incarico.

La responsabilità per gli atti e per le omissioni dei componenti dell’OdV non si estende a quello di essi che, essendo immune da colpa, abbia fatto iscrivere a verbale il proprio dissenso ed abbia provveduto a darne tempestiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione.

Il caso accertato di comportamento negligente e/o imperizia da parte dei componenti dell’OdV che abbia dato luogo ad omesso controllo sull’attuazione, sul rispetto e sull’aggiornamento del Modello potrà determinare, come previsto da specifiche clausole inserite nelle lettere di incarico, l’immediata risoluzione del rapporto.

8. Misure nei confronti di collaboratori esterni, partner, fornitori e volontari

Si prevede l’inserimento nelle lettere di incarico o accordi negoziali di apposite clausole volte a confermare l’obbligo del terzo a conformarsi al Codice Etico, nonché a prevedere, nel caso di violazioni esplicite, una diffida, ovvero l’applicazioni di penali o ancora la risoluzione del contratto, salvo richiesta del risarcimento dei danni.

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