La Fondazione, per volontà del Servo di Dio, Sac. Don Francesco Mottola continua a tenere aperte le Case di Vibo, Roma, e Tropea a sostegno di anziani e bambini in difficoltà.
Oggi il Centro di Riabilitazione è uno dei più apprezzati centri del sud Italia.
Tanti anni e tanta acqua sotto i ponti è passata da quando Don Francesco Mottola in quel 16 luglio 1956 ha potuto realizzare uno dei suoi sogni che tanti consideravano impossibili a realizzarsi: una Casa della Carità che a Vibo Valentia potesse accogliere, nell’amore e nell’affetto, tanti bambini disabili.
Questo era il sogno di don Francesco, nel momento in cui vide, sotto il castello normanno svevo di Vibo Valentia, un piccolo rudere di pochi metri quadrati donatogli da una nobildonna vibonese.
E questo divenne il sogno di due donne fragili nell’aspetto ma determinate nello spirito che accettarono la proposta di don Mottola: Giuseppina Scarano e Ada Furgiuele.
Queste due donne, armate di una fede incrollabile, si rimboccarono le maniche e iniziarono ad accogliere quanti più bambini disabili potevano contenere quelle poche stanze a disposizione. Quei bambini, spesso rifiutati dai loro stessi genitori, si ritrovavano accolti e amati come figli da queste due donne.
Ma si voleva accogliere sempre più bambini e dare loro più ampi spazi. Così, coinvolgendo tutta la Città di Vibo Valentia, queste due donne, riuscirono in pochi anni a edificare la Casa della Carità di Vibo Valentia che a tutt’oggi opera con lo stesso spirito per cui è nata.
Da 50 anni insieme a voi. Questo lo slogan coniato per la festa organizzata il 20 dicembre dalla Fondazione Casa della Carità per ricordare i 50 anni di attività del Centro di Riabilitazione.
Nei locali del 501 Hotel si è tenuto l’incontro con quanti hanno conosciuto ed amato questo Centro in tutti questi anni e che oggi si pone all’avanguardia per le cure riabilitative a favore dei bambini disabili.
Oggi il Centro di Riabilitazione è uno dei più apprezzati centri del sud Italia, punto di riferimento per i “Gaslini” di Genova, il “Bambin Gesù” di Roma, “La Nostra Famiglia” di Bosisio.
Ma questo centro è principalmente apprezzato dalle famiglie dei bambini disabili, che vedono con quanto amore vengono accolti e con quanta professionalità vengono curati. Il Convegno è stato moderato dal giornalista Rai, Pasqualino Pandullo.
Pandullo, che conosce da molti anni la realtà delle Case della Carità sparse in tutta Italia, con classe e competenza ha tenuto le file dei tanti interventi che hanno ricordato l’avventura della Casa della Carità di Vibo.
Il sindaco della città, dr Franco Sammarco, nei suoi saluti, ha ringraziato il Centro di Riabilitazione della Fondazione Casa della Carità per la silenziosa ma operosa attività a favore dei bambini più deboli, di tutti quelli che soffrono nella loro carne e si è impegnato ad aiutare il management della Fondazione a realizzare il Nuovo Centro di Riabilitazione, più ampio e confortevole, sicuro che diventerà il nuovo punto di riferimento nella Regione per la Riabilitazione e non solo. Nel progetto, infatti, sono previsti ampi spazi per la formazione professionale, per la convegnistica a misura di bambini e disabili.
Ha aperto il Convegno il dr Roberto Garzulli, direttore generale della Fondazione che coordina l’attività di tutte le Casa della Carità, il quale nel ringraziare le tante autorità presenti e i tanti bambini che con le loro famiglie, frequentano quotidianamente il Centro, ha sintetizzato lo spirito di questo Convegno attraverso tre verbi: comprendere, ringraziare, sollecitare.Prec. - Pross. >>